Siglatura professionale

Siglare in modo efficace con il giusto sistema di stampa

Una siglatura professionale è indispensabile per l'assegnazione univoca di componenti e cavi in sistemi elettrici di installazioni per interni. Sistemi di stampa efficaci e flessibili stanno man mano sostituendo le marcature prefabbricate o apposte manualmente. Per la siglatura professionale, Phoenix Contact offre il sistema di stampa ideale per ogni applicazione ed ambiente di lavoro (fig. 1, immagine di apertura).

Come in altri rami industriali, anche nel settore delle installazioni interne il tempo è un fattore cruciale. Complessi industriali, edifici ad uso ufficio e strutture funzionali vengono costruiti in tempi sempre più brevi. Questa tendenza influenza anche l'industria delle installazioni elettriche: il più veloce a produrre quadri elettrici si aggiudicherà l'incarico.

La scelta del giusto sistema di stampa

Ogni personalizzazione dell'impiantistica tecnica richiede una siglatura su misura. Mentre nel passato si ordinava spesso materiale premarcato, oggi il tempo non basta più. Grazie a sistemi di stampa flessibili, i componenti possono essere siglati individualmente nel sito di produzione o direttamente in loco, al momento della messa in servizio. Nella scelta del sistema di stampa fattore determinante sono i volumi di siglatura – per questo i sistemi di distinguono in due categorie: 

  • introduzione manuale di singoli materiali di siglatura
  • introduzione automatica del materiale di siglatura in rotoli o in caricatori 

Stampanti a trasferimento termico per piccoli e medi volumi di siglatura

In passato, per la siglatura di morsetti ed attrezzature in quantità basse o medie si adoperavano spesso plotter di marcatura. I plotter impiegano inchiostro a base di solvente che indurisce quando i solventi evaporano. Questo semplice principio presenta uno svantaggio: le penne di siglatura possono facilmente essiccare. 

Questo problema ricorre in tutti i sistemi di stampa che lavorano con inchiostro: o le penne si seccano, o le stampanti richiedono una pulizia accurata prima che possano nuovamente dare buoni risultati. E' la sostanza stessa ad essere problematica: sistemi ad inchiostro contengono solventi per conferire all'inchiostro la viscosità necessaria. Solventi come alcol, olio o acqua evaporano e rimane il colore come parte permanente del substrato. Questo processo è difficilmente controllabile perché l'evaporazione dipende da molti fattori. 

Temperatura ambiente, umidità dell'aria ed intervalli nell’attività possono causare problemi. La continua regolazione del processo di stampa richiede molto tempo e comporta alti costi operativi. Inoltre, cartucce per stampanti e penne secche inquinano l'ambiente. 

I vantaggi dell'inchiostro solido

Un'alternativa ai sistemi di stampa a base di solventi è offerta dalla stampa a trasferimento termico, un processo di stampa che fissa il colore direttamente sul materiale di siglatura. La testina termica, elemento centrale di questi sistemi, è paragonabile ad una matrice di aghi in cui la distanza tra gli aghi che fungono da resistenze determina la risoluzione di stampa. Lo standard attuale di 300 dpi (caratteri per pollice) permette dimensioni di caratteri anche di 0,5 mm. Laddove le resistenze calde toccano il nastro, il colore si trasferisce sulla superficie da stampare: il risultato è a prova di sbavature, resistente alle soluzioni alcaline ed agli acidi come a temperature fino a 150°C.

 l sistema a inchiostro solido offre diversi vantaggi: 

  • basso costo d’acquisto
  • compatto e quindi adatto ad applicazioni mobili
  • sempre disponibile indipendentemente dai tempi di inattività

Grazie a questi vantaggi, la stampa a trasferimento termico oggi è largamente utilizzata per la stampa di etichette e tubi termorestringenti in ambienti industriali. Il materiale, solitamente in rotoli piatti, si muove facilmente all'interno della stampante, ed il suo spessore sottile è ideale per la stampa a trasferimento termico.

Per una siglatura flessibile di morsetti, conduttori ed apparecchiature, soprattutto in piccole quantità, Phoenix Contact ha sviluppato la stampante Thermomark Card (fig. 2), in grado di operare su due diversi formati di cartellini:

  • formato 75 x 120 mm per materiali di siglatura con profilo pronunciato - ad esempio per la marcatura di morsetti (fig. 2)
  • formato 115 x 160 mm per materiali piatti fustellati per siglare conduttori, cavi ed apparecchiature a costo contenuto

A causa del contatto diretto con la superficie di stampa, questo metodo non si presta a materiali che vengono lavorati automaticamente in caricatori.

Processi di stampa senza contatto per la siglatura di grandi quantità

Metodi di stampa senza contatto, come le stampanti a getto d'inchiostro, presentano molti vantaggi per questo tipo di applicazioni. A differenza dei sistemi a base di solventi, il sistema di stampa Bluemark di Phoenix Contact non presenta lo svantaggio dell'essiccazione dell'inchiostro nelle testine (fig. 3). Bluemark lavora con un fluido speciale privo di solventi che indurisce attraverso la radiazione ultravioletta a onde corte. Non c'è bisogno di calore e non si generano emissioni.

Questo metodo di stampa a raggi UV senza contatto offre i seguenti vantaggi:

  • zero tempi di asciugatura
  • alta resistenza allo sfregamento e all’abrasione
  • ottima resistenza alle sostanze chimiche
  • privo di solventi ed ecologico

La marcatura a raggi UV su plastica o carta non è una tecnologia nuova, già dai primi anni ‘80 è stata impiegata nella stampa offset. Questi sistemi speciali di stampa sono utilizzati principalmente per stampe di grande formato come per manifesti murali. Dopo la stampa, l’ampia area di stampa viene illuminata con lampade UV, ed il fluido viene indurito sul materiale di siglatura mediante raggi UV ad alta intensità energetica ma a onde corte (tipicamente 200-380 nanometri): è la cosiddetta polimerizzazione. Questo metodo viene utilizzato anche in applicazioni di tecnica medicale, ad esempio per l'indurimento delle otturazioni dentarie.

La peculiarità di questa tecnica è che non richiede energia termica per l'asciugatura: dopo l'esposizione ai raggi UV, la superficie del materiale di siglatura è a temperatura normale, può quindi essere lavorata immediatamente e non subisce alcuna sollecitazione termica. Qualora una parte non sia stampata, il materiale può essere nuovamente introdotto nella stampante per essere siglato.  

Il 90% di energia in meno

Per l'esposizione ai raggi UV vengono utilizzati moderni LED-UV. Nel sistema di stampa Bluemark CLED, questi LED sono integrati grazie alla tecnologia salvaspazio chip-on-board (fig. 4). Rispetto ad altri sistemi presenti sul mercato, queste versioni a LED evidenziano un risparmio del consumo di energia fino al 90 per cento. L'unità UV a LED è progettata per durare quanto la stampante stessa.

Grazie al basso sviluppo di calore, la Bluemark CLED non richiede l'uso di ventole e genera pertanto una rumorosità notevolmente inferiore. Malgrado il basso consumo di energia di massimo 70 Watt, la stampante è progettata per lavorare senza interruzioni e consente di stampare fino a 10.000 cartellini l'ora. Per siglare morsetti, conduttori e apparecchiature è disponibile una vasta gamma di materiali (fig. 5) e il caricatore può contenere fino a 40 schede. I caricatori intercambiabili consentono una miglior preparazione dei lavori di stampa.

La stampante è immediatamente pronta all'uso ed elabora anche singoli ordini di stampa. Grazie alla tecnologia a semiconduttori, subito dopo la sua accensione la stampante è immediatamente disponibile al 100 per cento della potenza, non è infatti prevista alcuna fase di riscaldamento, necessaria invece nelle fonti a lampade ad infrarossi. Anche singoli cartellini possono essere introdotti frontalmente senza l'utilizzo dei caricatori il che rende il sistema altamente flessibile come quando vengono processate grandi quantità.

Una nuova smart card conferisce a questa stampante industriale un'ulteriore flessibilità. In questo modo, ordini di stampa possono essere acquisiti a tempo o a quantità senza alcuna spesa per la stampante e picchi di ordini possono essere facilmente gestiti senza dover affrontare investimenti aggiuntivi.

Conclusione

La scelta del sistema di stampa ideale per la siglatura di componenti nell'elettrotecnica industriale è determinata principalmente dai flussi di lavoro e dai volumi di stampa. I requisiti in termini di materiali e di durata del risultato di stampa dipendono dalla relativa applicazione. In generale, entrambi i sistemi, ad inchiostro e a trasferimento termico, rispondono alle esigenze dell'industria dell'impiantistica tecnica.

Riquadro

Siglare con sistema

I sistemi di siglatura professionale per l'impiantistica tecnica utilizzano una vasta gamma di materiali che soddisfano requisiti differenti a seconda dell'ambito di applicazione. Inoltre, i programmi software dedicati sono la base per l'immissione diretta dei dati di marcatura o il loro trasferimento da un sistema CAE. I differenti sistemi di stampa sono concepiti su misura per lo specifico ambiente di siglatura. In ogni caso il software, i sistemi di stampa e il materiale di siglatura costituiscono sempre un'unità completa in cui tutti i parametri sono accordati tra loro.

Contatti

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